Main Sponsors


Comune di Arzachena
Assessorato allo Sport

Regione Sardegna

billionaire

IMG-20130807-WA0000

resort

aruana

Diario Sportivo

logo arzachena costasmeralda
La guida su
Arzachena e la
Costa Smeralda!

DiemmePittureSrl

Marchio fisiomed

Visitatori dal 15/04
mod_vvisit_counterOggi25
mod_vvisit_counterIeri78
mod_vvisit_counterSettimana103
mod_vvisit_counterMese1612
mod_vvisit_counterTotali99279

Visitatori Online: 5
Registrati
Registrati al nostro sito per essere sempre informato!



Home

Budoni - Arzachena 2-1

2-1

Budoni - Arzachena 2-1

Ultimo aggiornamento (Sabato 05 Luglio 2014 18:41)

 

Budoni - Arzachena

locandina playout

Ultimo aggiornamento (Lunedì 12 Maggio 2014 12:40)

 

Arzachena - Lupa Roma 2-2

goal lupa

Arzachena - Lupa Roma 2-2

 

banner vendita

 

lnd

 

PROGETTO
CAMPIONATO
Classifica completa

Consulta la Classifica

Rassegna Stampa
l'Arzachena fa l'impresa in casa della Lupa Roma L'Olbia tradita dai rigori, l'Arzachena fa l'impresa in casa della Lupa Roma  Continuano ad accumularsi le giornate senza vittorie per le squadre sarde specie quando in programma non ci sono derby. La 17esima giornata regala qualche briciola importante come il pareggio dell'Arzachena in casa della corazzata Lupa Roma e mentre sfumano i tre punti a Budoni e Latte Dolce fermate in casa da Cynthia e Mole Marino e così portano a tre il conto dei pareggi dopo quello di sabato del Selargius contro la Maccarese Giada. Alla fine, alla solita sconfitta del Porto Torres, si aggiunge quella dell'Olbia che perde la sfida dal dischetto contro la vice-capolista San Cesareo. Il girone d'andata si chiude con i galluresi al quinto posto, il Budoni all'8°, i turritani e il Selargius agli ultimi due posti mentre Arzachena e Latte Dolce farebbero i playout, non certo un bel quadretto sotto Natale. OLBIA-SAN CESAREO 0-1 Non porta bene il ritorno al Nespoli per i bianchi sconfitti tra le mura amiche da un rigore messo a segno al 61' dall'ex Longobardi (mezza stagione nel 2008 in C2) dopo che il capitano dei galluresi Di Gennaro aveva mandato sul palo il penalty in chiusura di primo tempo (43'). La differenza tra una possibile vittoria ed una sconfitta certa sta in 11 metri e nell'assenza del bomber Pozzebon (squalificato) che si è avvertita nel forcing olbiese sia prima che dopo lo svantaggio. La rivoluzione di dicembre, con 5 cessioni e 5 acquisti, non cambia dunque il corso della stagione ma la prova volitiva di Masia e compagni mantiene il tecnico Mauro Giorico in panchina, riconfermato nel dopogara dal presidente Pino Scanu. Buoni gli esordi di Manetta, Carboni e Corona. Per l'Olbia un girone d'andata da picchi tanto alti - 1 sconfitta nelle prime 9 gare - quanto molto bassi - 6 nelle ultime 8 - con lo spartiacque creato dal ko nello scontro diretto con la Lupa Roma e accentuato dai disagi avuti dall'alluvione di metà novembre. BUDONI-CYNTHIA 1920 2-2 Ai galluresi sfugge la vittoria che avrebbe potuto regalare il quinto posto al giro di boa. Un traguardo sensazionale per la seconda squadra del girone che utilizza più giovani nei 90' di gioco oltre i quattro previsti dal regolamento. Il rammarico è forte se si pensa che, contro i genzanesi, la squadra di Cerbone passa per due volte in vantaggio nella ripresa con il baby Nicola Raimo (7' e 24') pur con l'uomo in meno (espulso il portiere Perozzi dopo 34') ma vengono sempre ripresi da Carta (14') e De Marco (32') e sfiorano pure il gol-vittoria con Pinna (38') prima di restare addirittura in nove uomini per il rosso diretto a Ibba (43'). La società del presidente Filippo Fois, a fine gara, denuncia l'atteggiamento irriguardoso dell'arbitro Colinucci di Cesena che avrebbe offeso giocatori e dirigenti biancoblù. E, purtroppo, non è la prima volta. LUPA ROMA-ARZACHENA 1-1 Un punto che vale oro, un insperato risultato positivo in casa della capolista che porta la firma ancora di Siazzu, al terzo gol in due gare con i biancoverdi. Gli smeraldini non vengono sbranati dalla Lupa Roma passata in vantaggio dopo appena 7' con Neri, merito soprattutto del portiere Marco Ruzittu decisivo nel primo tempo su Perrulli (due volte), Raffaello, Tajarol e Morini. Il palo colpito da Hasa al 20' fa capire all'Arzachena che osare può dare dei frutti. Quelli che arrivano ad inizio ripresa quando l'avvoltoio Siazzu che approfitta dell'errato retropassaggio di Pasqualoni per battere Di Loreti, da lì in poi la gara può portare a qualsiasi risultato coi biancoverdi pericolosi con Spano e Hasa mentre il solito Ruzittu si oppone ancora da campione su Neri e Leccese. Il finale di gara regala due cartellini rossi a Manzo e Sola con il tecnico Alvardi che avrà due assenze pesanti ad inizio girone di ritorno quando sfiderà a Sassari il Latte Dolce. LATTE DOLCE-S.MARIA MOLE MARINO 0-0 È mancato solo il gol perché i sassaresi nulla possono rimproverarsi sul piano della prestazione. Una costante per la squadra di Pierluigi Scotto che, per tutto il girone d'andata e specie nelle gare casalinghe, non trova il guizzo giusto contro avversari che arrivano a Sassari col chiaro intento di difendersi. Il campo piccolo non agevola chi non ha in rosa un grimaldello capace di far saltare i bunker difensivi avversari e allora i 18 punti al termine del girone d'andata sono un bottino non adeguato a chi vuole salvarsi senza passare dai playout. Le occasioni migliori per segnare nella ripresa con Dore che spara alto da distanza ravvicinata sulla respinta di Brugnettini nella punizione di Delrio e con lo stesso difensore, il cui colpo di testa trova un avversario sulla linea di porta a salvare. L'inizio anno si aprirà col derby contro l'Arzachena. MACCARESE GIADA-SELARGIUS 4-4 Segnare 4 gol e non vincere non sempre accade ma quando ti chiami Selargius allora ti può succedere due volte nel girone d'andata. Solita incredibile partita dei granata capaci, nel primo tempo, con il bomber Sanna (doppietta e quota 11 reti) di rimediare al vantaggio dei laziali con Romondini. La ripresa è ancora più pazza specie all'inizio e alla fine. Nei primi 3' la Maccarese segna con Giglio e ancora con Romondini, questa volta su rigore in occasione dell'espulsione del portiere Rassu. Il 4-2 di Merlonghi a 4' dal termine sembrava porre fine alla nefasta trasferta della squadra di Vincenzo Fadda che, invece, nel recupero incredibilmente rimedia in 2' con i gol di Mancosu e del difensore Porcu proprio un attimo prima del triplice fischio. Ciò che stupisce del Selargius è il penultimo posto in classifica con 17 punti che può essere spiegato con tanti pareggi (ben 8) e le tantissime reti subite: 38 gol in 17 fanno di media 2,24 a gara purtroppo non contrastata dall'attacco (29 reti) che, però, con 1,7 gol a partita fa quasi quanto la capolista Lupa Roma (33 reti). PALESTRINA-PORTO TORRES 7-0 Ormai è chiaro che i giovani di Gabriele Batteta conosceranno solo sconfitte ed è altrettanto chiaro che saranno con punteggi larghi in trasferta e più contenuti in casa. La gara col Palestrina ha visto l'esordio in difesa di Francesco Mura e a centrocampo di Tomaso Nieddu, due rinforzi in casa rossoblù in una rosa che a dicembre ha perso ben 17 elementi. Mattatore del match di sabato è stato Michele Gallaccio che, con una tripletta nei primi 45', ha preso il largo nella classifica cannonieri con 14 reti ora inseguito da Andrea Sanna (Selargius) con 11 in sorpasso su Demiro Pozzebon (Olbia) con 10 assente per squalifica. (23/12/2013Details...
L'Arzachena vuole vincere la sfida degli ex L'Arzachena vuole vincere la sfida degli ex: «Il derby col Budoni l'ideale per ripartire»  La vittoria manca da 5 turni, la classifica piange e, alle porte, c'è il derby al Biagio Pirina contro il Budoni dei tanti ex. L'Arzachena attraversa il suo momento più critico della stagione ma, nonostante il terzultimo posto e i 14 punti, la positività non viene meno in seno alla società biancoverde. Come si evince dalle parole del direttore sportivo Antonello Zucchi, super attivo in questa fase di mercato aperto con partenze e arrivi: «Il gruppo è eccezionale, lavora con dedizione e spirito di sacrificio da agosto. Noi ora non dobbiamo guardare la classifica, né pensare che cinque giornate fa eravamo noni, ci sono ben 19 partite ancora da giocare e il girone di ritorno, come sempre, sarà un altro campionato. Due anni fa il Palestrina era quinto alla 20esima, a fine campionato fece i playout». Che vi è successo dopo il 2-0 col Selargius della nona giornata? «Su qualche gara non possiamo non rilevare che abbia inciso l'arbitraggio. Senza voler creare alibi ai giocatori alcune direzioni di gara hanno influito sui risultati negativi. A Sora facemmo un'ottima prestazione senza Hasa e Spano e fummo sconfitti per una punizione inesistente; con l'Astrea il gol-vittoria loro è arrivato ancora su una punizione - peraltro deviata - fischiata a Balleello che fu pure espulso; il culmine contro il Fondi, una gara nella quale si è proprio visto quanto incidano gli arbitri in un risultato. Quella era una gara vinta che si è trasformata in sconfitta, con 3 punti in più saremmo a 17 e ora l'analisi sarebbe probabilmente diversa» Su quali aspetti invece dovrete comunque migliorare? «Bisogna essere più concreti sottoporta e meno distratti, ma quando una rosa è giovane si pecca in concentrazione e si difetta in carattere, in questo senso è importante aver riportato ad Arzachena un centrocampista come Manzo, esperto e di qualità» Una squadra in continua evoluzione, a luglio come a dicembre «Lo sapevamo fin dall'estate che cambiando molto, tra giocatori e staff tecnico, ci sarebbe voluto del tempo per trovare un assetto tattico e creare un'identità. In questo senso mister Alvardi ha lavorato bene, perché l'unica gara sotto tono è stata col Terracina in casa e forse contro il Mole Marino anche se ha inciso non poco aver giocato quasi un'ora con l'uomo in meno. Per il resto dobbiamo sottolineare che gli avversari non ci hanno mai messo sotto, in casa e fuori abbiamo offerto sempre un buon gioco, perciò siamo fiduciosi e ancora vigili sul mercato» Ci saranno altri arrivi dopo quelli di Cro e Manzo? «Stiamo lavorando per portare un attaccante nel rispetto di un budget limitato. Se qualcuno è arrivato o sta arrivando è perché qualche altro è andato via» La gara di domenica contro il Budoni è la migliore o la peggiore per ripartire? «Incontriamo una squadra in salute reduce da una rotonda vittoria contro un avversario forte come il San Cesareo ma è un derby sentito che farà aumentare le motivazioni e riporterà ad Arzachena alcuni protagonisti della scorsa stagione» Che effetto farà rivedere ex come Pinna, Palazzo, Steri «Il calcio è questo, al di là della bravura ti affezioni ai giocatori e con molti di loro nascono rapporti di amicizia. Sarà una sensazione strana che abbiamo già provato incontrando il Selargius di Figos e Bonacquisti, comunque emozionante perché parliamo di giocatori che l'anno scorso hanno dato l'anima e sputato sangue fino all'ultimo allenamento per raggiungere l'obiettivo salvezza seppur in condizioni di estrema difficoltà. Sono affezionato a tutti loro, Pinna era il vice-capitano e, a volte, in assenza di Bonacquisti ha pure indossato la fascetta» Non ci sarà in campo lo squalificato Mastinu «Giuseppe è stato da noi sei anni, è arrivato giovanissimo e l'abbiamo visto crescere. Mi è dispiaciuto che non abbia avuto la considerazione che meritava alla Torres perché lui in serie D non ci fa nulla, deve giocare in Lega Pro. Sta facendo un grande campionato, meglio per noi che non ci sia ma credo che sia l'anno della svolta, è pronto mentalmente per il grande salto» Discorso a parte va fatto per mister Cerbone e i suoi collaboratori Scirpoli e Mascaro «Beh sì, tecnico e staff hanno lasciato un bellissimo ricordo ad Arzachena. Raffaele è un grande uomo e un grandissimo allenatore, ha lavorato in condizioni difficili senza mai far mancare serietà e competenza contribuendo alla crescita dei giovani. Tutte qualità che sta confermando anche a Budoni. Da noi non è stato solo un allenatore, ma anche un padre e un amico» Il prossimo 12 gennaio ci sarà Arzachena-Olbia, i fatti tragici dell'alluvione renderanno meno acceso il derby? «Giocando spesso in categorie diverse non c'è una grandissima rivalità, noi come Arzachena abbiamo avuto sempre tanto rispetto per una società blasonata come l'Olbia, la loro dimensione non è certo la serie D come la storia insegna. In questo periodo, l'alluvione ci ha accomunato nel disastro e nel dolore, visto il loro problema al Nespoli non abbiamo esitato un attimo a ospitarli al Biagio Pirina per le gare di campionato. Sarà una bella gara ma prima dobbiamo pensare al Budoni e alle trasferte con Lupa Roma e Latte Dolce» Uno sguardo all'Eccellenza, chi vince? «Pur lodando il bel campionato che sta facendo il Fertilia, credo che la lotta sia tra Nuorese e Porto Corallo, entrambe costruire per vincere. I barbaricini possono contare sull'appoggio di una città e sulla voglia di tornare in un campionato nazionale dopo l'esclusione dalla C2 del 2008, i sarrabesi sono un club emergente e hanno fatto benissimo ad affidarsi ad un allenatore esperto e competente come Virgilio Perra, lui potrà fare la differenza in questa volata per la serie D» (11/12/2013)Details...
L'Arzachena nel segno di Siazzu L'Arzachena nel segno di Siazzu, il Budoni deve inchinarsi al bomber  Il derby dei tanti ex e dei nuovi arrivati se lo aggiudica l'Arzachena che, più del Budoni, ha mostrato fame e voglia di vincere. Che non sia una gara come tutte le altre si vede già nel pre-gara con i biancoblù Pinna, Palazzo, Corsini e Steri, di ritorno al Biagio Pirina dopo aver lasciato bellissimi ricordi, che abbracciano gli ex compagni mentre mister Raffaele Cerbone conversa col suo vecchio direttore sportivo Antonello Zucchi. Ci sono pure dei volti nuovi in entrambe le squadre, Francesco Rizzo, ex Palmese, a guidare l'attacco del Budoni orfano di Amione e Gianluca Siazzu, ultimo colpo di un mercato di riparazione (Manzo e Cro gli altri acquisti di dicembre) ottimamente pensato dalla dirigenza arzachenese. Grande assente lo squalificato Mastinu, per sei anni in biancoverde e ora sulla sponda opposta. Il sole fa da apripista alla giornata perfetta della squadra di Luigi Alvardi, ancora in tribuna per squalifica. O quasi perfetta, perché il Budoni che segna dopo 2' e sbaglia il raddoppio al 6' e al 10' fa pensare a tutt'altra gloria in casa biancoverde. Invece il derby della Gallura doveva magnificare l'esordio di Siazzu e il ritorno al gol del baby Spano. Formazioni. Alvardi non ha gli squalificati Loi e Buonocore ma vuole vincere e si vede dagli undici in campo. Ruzittu in porta, linea difensiva composta da Gnignera, Balleello, Rossi, Sola, a centrocampo con Spina e Manzo centrali, esterni Milia e Spano, in attacco Hasa e Siazzu. A Cerbone mancano Mastinu e Raimo (squalificati) e Meloni (infortunato), allora utilizza subito Rizzo centravanti supportato dai trequartisti Piras, Caggiu e Mannoni, in difesa, davanti a Perozzi, ci sono Farris, Palazzo, Pinna e Ibba, i due centrocampisti centrali Steri e Gavioli. Primo tempo. Inizio scoppiettante del Budoni reduce dalla bella e rotonda vittoria in casa contro il San Cesareo. Dopo 90 secondi i biancoblù sono in vantaggio: lungo lancio dalla difesa di Pinna, la palla rimbalza appena dentro l'area, indecisione tra Ruzittu e Rossi con Rizzo che allunga il piedino e inventa un beffardo pallonetto. L'Arzachena incassa il colpo e sbanda paurosamente in due circostanze: al 6' bella combinazione Mannoni-Steri, palla smarcante in area per il liberissimo Piras, piatto destro a colpo sicuro ma è provvidenziale la deviazione in angolo di Rossi; al 10' colpo di testa di Farris, Ruzittu è superato ma Gnignera sulla linea di porta evita il raddoppio. Mani nei capelli per Cerbone. Scampato il doppio pericolo, l'Arzachena inizia a giocare. Siazzu piazza un paio di scatti al limite del fuorigioco che riscaldano i tifosi di casa, accesi nel protestare contro il guardalinee lato panchina quando sbandiera. Al 13' punizione tagliata di Hasa dalla trequarti sinistra, mucchio in area ma Perozzi sventa di pugno in angolo. Dalla bandierina calcia Siazzu, palla respinta e poi rimessa in area, Hasa ci arriva in spaccata e tocca di piatto, Perozzi salva anche se l'arbitro aveva rilevato il fuorigioco dell'attaccante macedone. L'Arzachena si è rianimata. Break del Budoni al 17' con la punizione di Palazzo, tiro forte ma palla alta e buona solo per una gara di rugby. Per la giornata perfetta di Siazzu bisogna aspettare al 19', Gnignera dalla destra mette un interessante palla in area, Pinna non controlla e lascia la sfera senza padrone, tanta grazia per il bomber di Torpè che aggiusta il sinistro e mette dentro un rigore in movimento. Esultanza a zig-zag per il primo gol in serie D dopo due anni e mezzo passati in Eccellenza con Olbia e San Teodoro. L'1-1 galvanizza l'Arzachena, Siazzu e Hasa si cercano quasi avessero giocato anni insieme, Spano inizia a carburare, Manzo regala geometrie grazie al motorino Spina, mentre Milia e Sola spingono in fascia. Il rimaneggiato Budoni si affida alle giocate di Mannoni, una spina a sinistra, l'ex Primavera del Cagliari viene toccato duro due volte, la prima al 22', la seconda al 6' della ripresa lo costringerà ad abbandonare il campo. Intanto Siazzu e Hasa duettano a meraviglia: al 29' scambio di prima tra i due, il mancino ex Olbia scatta sulla sinistra, cross all'indietro per il macedone, stop e sinistro secco a fil di palo. Il pubblico di casa apprezza e applaude. Al 38' punizione di Siazzu da destra, tocco sottoporta di Hasa e Perozzi respinge, altro sbandieramento del guardalinee e altra bordata di fischi. In chiusura di tempo (43') si fa vedere Spano, dribbling a rientrare, destro dal limite che Perozzi blocca sicuro. Si va negli spogliatoi in parità. Secondo tempo. Le ostilità vengono aperte al 6' dal bello spunto di Ibba, l'ex Samassi fa bene due dribbling in slalom e con coraggio calcia dal limite, la palla è però alta sulla traversa. Mannoni esce per infortunio, entra Sanna. Passano 2' e Siazzu raddoppia: l'ottimo Spina ruba palla a centrocampo a Palazzo lancia sullo scatto Siazzu, volata a sinistra, un occhio al centro per vedere il compagno libero, che non c'è, Pinna non chiude e il bomber impallina ancora Perozzi con una rasoiata. Apoteosi, la seconda esultanza è una corsa sfrenata lungo la pista. Ora è il Budoni a sbandare e subisce ciò che non ha fatto al primo tempo: il colpo del ko arriva al 15' e lo sferra Spano, che parte sulla destra, entra in area e fa secco Perozzi con un destro potente. Corsa pazza per l'ex Pescara con l'indice sul naso a zittire tutti per festeggiare l'ottavo centro stagionale. Manca mezzora alla fine ma Alvardi gestisce il doppio vantaggio: al 18' entra Cro per Siazzu, che riceve la standing ovation, la squadra si sistema a tre dietro mentre Spano appoggia Hasa. Il Budoni si vede al 23' con il colpo di testa di Pinna su punizione di Gaviole, la palla sfiora l'incrocio. Un fuoco di paglia perché è l'Arzachena a menare le danze. Alla festa del gol smeraldina manca solo Hasa, il numero nove è autore di una prova maiuscola e anche sfortunata quando al 36' il suo diagonale si stampa sul palo. Il finale regala l'esordio in serie D per Simone Saiu, classe 1988, mini-attaccante che compirà 16 anni il prossimo febbraio, 22 in meno di Siazzu per intenderci. Spina potrebbe coronare la sua grande prova con un gol, al 48' supera di slancio Scanu ma non Perozzi che, al limite dell'area, lo blocca con un deciso tackle. Il 4-1 sarebbe stato troppo per il Budoni ma la vittoria dell'Arzachena è limpida e fa ben sperare per il gruppo guidato da Alvardi e rinnovato dal diesse Zucchi con tre colpi che hanno sistemato i tre reparti, quello di Siazzu pare azzeccatissimo vista la voglia di voltare pagina dell'ex San Teodoro. ARZACHENA: Ruzittu, Gnignera, Rossi, Milia (30' st Aiana), Balleello, Sola, Spina, Manzo, Hasa, Siazzu (18' st Cro), Spano. A disposizione: Marzeddu, Bazzu, Buleu, Delrio, Guberti, Ranedda, Zucchi. All. Bruno Putzu (Luigi Alvardi squalificato). BUDONI: Perozzi, Farris, Ibba, Steri, Pinna, Palazzo, Piras (43' st Saiu), Gavioli, Rizzo, Mannoni (6' st Sanna), Caggiu (32' st Scanu). A disp. Cossu, Corsini, Mereu, Baroni Pinna, Brundu, Zela. All. Raffaele Cerbone. ARBITRO: Liguori di Bergamo. RETI: 2' pt Rizzo, 19' pt Siazzu, 8' st Siazzu 15' st Spano. NOTE: ammoniti Spano, Manzo, Pinna, Gavioli, Sola, Palazzo. Angoli: 2-4. Recupero: 1' + 5'. Spettatori: 200 circa.Details...
L'Arzachena torna a gioire nel derby L'Arzachena torna a gioire nel derby, atroci beffe per Olbia, Selargius e Latte Dolce  L'abbuffata di una settimana e solo un lontano ricordo e tornano le lacrime per le sei squadre sarde, tutte sconfitte eccezion fatta per l'Arzachena impegnata, però, nell'unico derby di giornata contro il Budoni. Ma per Olbia, Selargius e Latte Dolce le sconfitte sono state tutte di misure e altrettanto immeritate mentre il ko del Porto Torres è stato questa volta più onorevole che nella settimana precedente. ARZACHENA-BUDONI 3-1 Sotto il segno di Gianluca Siazzu il ritorno alla vittoria dopo 5 giornate degli smeraldini. Il bomber di Torpè ha bagnato il suo esordio in maglia biancoverde mettendo a segno una bellissima doppietta che è servita a rimediare la partenza falsa col vantaggio del Budoni ad opera di Francesco Rizzo, altro debuttante del match. Il tris che ha chiuso il match è stato di Samuele Spano che ritrova così la via del gol, negata da un palo al compagno Hasa, autore comunque di due assist-gol e di una prova maiuscola. Amaro il ritorno al Biagio Pirina del tecnico Raffaele Cerbone e del suo staff (Scirpoli e Mascaro) insieme con Pinna e Palazzo colonne della retroguardia arzachenese che un anno fa conseguì la salvezza. Mister Alvardi ha sofferto in tribuna e poi ha festeggiato la vittoria giunta con una prova convincente e una squadra dal volto cambiato con gli innesti di Siazzu, Manzo e Cro. SELARGIUS-LUPA ROMA 0-1 Tutto bene tranne il risultato. I granata hanno dato sfoggio di una grande prova uscendo sconfitti al cospetto dalla regina del campionato per mera sfortuna. Nel bellissimo primo tempo giocato da Angheleddu e compagni i due bomber Figos e Sanna sono stati fermati dalla traversa laddove non ci arrivava il portiere Di Loreti. Nella ripresa la capolista è andata a segno con Raffaello, centrocampista con medie-gol da bomber e mantenuto il vantaggio per una vittoria preziosissima anche perché i padroni di casa hanno chiuso in nove per le espulsioni di Piras e Goio. Il Selargius ha confermato di aver trovato un livello di gioco alto, interrompe sì la striscia positiva di risultati (4) ma è pronta a ripartire per scalare posizioni in classifica. CYNTHIA 1920-OLBIA 1903 2-1 La beffa per i bianchi si materializza al 95' quando Baylon mette in rete una palla proveniente da calcio d'angolo nell'ultima azione di gara. Una sconfitta immeritata per la squadra di Mauro Giorico attesa al riscatto dopo la prova incolore nel recupero contro il Terracina, Aloia alla fine del primo tempo (42') aveva pareggiato il gol di Buscia al 28', nella ripresa Molino fallisce il sorpasso (traversa) mentre Sorrentino para un rigore a Quadrini, poi Aloia e Pozzebon falliscono il sorpasso prima della doccia fredda al triplice fischio. Con i 4 punti nelle ultime 7 giornate i galluresi possono dire addio al sogno promozione, in questi ultimi giorni di mercato si capiranno le intenzioni della società sugli obiettivi (rilancio o salvezza senza patemi) e sulla guida tecnica (dopo aver dato fiducia a mister Giorico). SAN CESAREO-LATTE DOLCE 1-0 Solita prova gagliarda dei sassaresi che vengono puniti da un gol del bomber Siclari dopo 7' di gioco e in conseguenza di un errato disimpegno in uscita dei biancocelesti. La squadra di Pierluigi Scotto non si è abbattuta, ha preso in mano le redini del gioco creando le sue buone occasioni senza però trovare il gol del pari e restando in partita anche grazie alle parate del solito Garau. Contro la vice-capolista del girone il Latte Dolce meritava senz'altro il pari ed è grazie a queste prestazioni che Usai e compagni potranno trovare a fine anno soddisfazione nel festeggiare una salvezza che avrebbe del miracoloso visto il budget con cui la matricola sta affrontando il suo primo campionato nazionale. PORTO TORRES-MACCARESE GIADA 0-2 La sconfitta è ormai una costante in casa turritana ma, ogni giornata, si cerca di capire con quale spirito i giovani guidati da Batteta si confrontano con avversari di ben altro spessore. Contro la Maccarese i rossoblù si devono arrendere a due ingenuità appena scollinata la mezzora di gioco che permettono a Giglio (30') e De Oliveira (36’) di mettere al sicuro il risultato. La Juniores del Porto Torres si è poi ben battuta nel proseguo della gara, mister Batteta ora aspetta qualche rinforzo dal mercato degli svincolati per poter ottenere qualche risultato positivo da qui alla fine del campionato. (16/12/2013)Details...
Pari dell'Arzachena col Palestrina Pari dell'Arzachena col Palestrina, Spano: «Per orgoglio della nostra terra»  L'Arzachena riparte dopo due sconfitte. Gli smeraldini hanno colto un importante punto nell'anticipo della 13esima giornata del campionato di serie D pareggiando 0-0 in casa del Palestrina. Il tecnico Luigi Alvardi ha dovuto fronteggiare l'emergenza per l'assenza degli squalificati Rossi e Balleello scherando in difesa Delrio, la squadra ha risposto bene sul campo, ha anche sfiorato la rete ad inizio ripresa con Hasa ma ha anche rischiato di capitolare a 5' dal termine quando Ruzittu ha neutralizzato un calcio di rigore battuta da Della Penna. Evitata la beffa, l'Arzachena ha anche festeggiato la convocazione di Samuele Spano con la Rappresentativa di serie D. L'attaccante classe 1994 è tra i 25 chiamati dal ct Roberto Polverelli per lo stage di tre giorni da domani a mercoledì sui campi di Imola e Faenza e che si chiuderà a Zola Predosa con una prestigiosa amichevole con la Primavera del Bologna. Il calciatore di Sant'Antonio di Gallura ha così commentato il bel pareggio col Palestrina: «Anche se il campo non era uno dei migliori con la forza e la volontà di tutti noi sardi abbiamo portato un bel pareggio a casa, per orgoglio di tutta la nostra terra». Arzachena ha pagato duramente il prezzo dell'alluvione che ha colpito la Sardegna lunedì scorso con la perdita di un'intera famiglia di nazionalità brasiliana (padre, madre e due figli) annegata nello scantinato che aveva adibito ad abitazione. (24/11/2013)Details...